BOLOGNA, 16 giugno 2026 – Questa mattina, le sale del Mubit hanno ospitato la presentazione ufficiale della Bologna School Cup. Non un semplice torneo interscolastico, ma un progetto innovativo nato dall’idea di Davide Tonioni e Davide Mazzocco, che nell’anno scolastico 2026-2027 coinvolgerà 8 scuole superiori, oltre 400 studenti sul campo e una community di 5.000 ragazzi.
La vera rivoluzione sta nel dietro le quinte: i licei bolognesi si sfideranno sul parquet, ma gestiranno anche l’intera macchina organizzativa. Gli studenti si metteranno alla prova in ruoli chiave del professionismo moderno come giornalisti, fotografi, social media manager e organizzatori del tifo, partecipando a workshop formativi con professionisti del settore e club cittadini.
Un laboratorio vivo tra istituzioni e partner
Ospitare la conferenza stampa di questa iniziativa è per il Mubit una naturale estensione della propria missione: non solo custodire la memoria, ma essere un laboratorio vivo dove le nuove generazioni comprendono che un grande evento nasce sia sul parquet sia fuori dal campo, tra competenze e gioco di squadra.
Un valore educativo e territoriale sposato appieno dalle istituzioni locali – con gli interventi di Roberta Li Calzi, Mattia Santori e Fabrizia Paltrinieri – e supportato da una solida rete di partner:
- Polisportiva San Mamolo e Cusb per la gestione del torneo, che vivrà le sue finali proprio sul parquet del PalaDozza.
- Virtus Pallacanestro Bologna, in prima linea per la formazione legata alla comunicazione digitale e all’inclusione.
- Emil Banca (main partner) e Dispensa Emilia (food partner), pronte a sostenere la crescita dei ragazzi.
La Bologna School Cup si propone così come il ponte perfetto tra i banchi di scuola e il professionismo sportivo, dove l’emozione della competizione diventa una palestra di vita e competenze per gli sportivi e i manager del domani.